Smaltimento gas estinguente HCFC | Richiedi informazioni

Descrizione e applicazione 

Da quando gli effetti dannosi dell’Halon sull’ambiente sono stati riconosciuti divenendo noti a tutti, i consumatori industriali ed esperti del settore antincendio hanno collaborato per limitarne l’impiego e le emissioni in atmosfera.

L’eliminazione progressiva degli halons, dovuta in particolare al loro elevato fattore di distruzione dello strato di ozono, ha avuto dunque un impatto importante sull’industria antincendio. Questo perché i regolamenti Italiani ed Europei hanno imposto la loro graduale dismissione e la successiva sostituzione con alternative meno dannose per l’ambiente.

Nell’ambito delle iniziative rivolte alla tutela dell’ambiente i Ministeri competenti in relazione alle disposizioni comunitarie e al Protocollo di Montreal, hanno emanato di concerto il D.M. 26.03.1996 al fine di bandirne l’uso.

Per rispettare infatti la Legge 179/97, attualmente ancora in vigore, e sollevarsi dalle responsabilità inerenti alla “raccolta, recupero, riciclo e rimessa a titolo e/o smaltimento degli halons” (art.3) con tecniche ecologicamente sicure, nel rispetto dell’ambiente e la salvaguardia del personale, è obbligatorio rivolgersi ai Centri di Raccolta Autorizzati dal Ministero dell’Ambiente.

Dal 2000 ad oggi la Molajoni ha eliminato e sostituito elevati quantitativi di halon con nuove alternative più accettabili dal punto di vista ambientale.

Questo è stato possibile grazie ad una riorganizzazione e strutturazione del servizio di raccolta e stoccaggio di rifiuti da destinare a smaltimento derivanti dalla propria filiera produttiva e da terzi.

Lo smaltimento di gas estinguenti quali NAF SIII ed HALON da impianti di spegnimento incendi e/o da estintori, insieme allo smaltimento di estintori di tutte le tipologie e di polveri estinguenti fa parte del servizio di “smaltimento” che la nostra azienda è in grado di offrire alla clientela, mediante:

  • Personale altamente specializzato, provvisto degli idonei automezzi abilitati ADR;
  • Il continuo controllo e supporto dell’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente), della Provincia di Roma e della Regione Lazio;
  • Collaborazioni in esclusiva con società nazionali altamente qualificate.

I rifiuti vengono avviati ai più importanti impianti nazionali attrezzati per lo smaltimento e, nel caso delle polveri ABC, per il recupero nel pieno rispetto delle vigenti normative ambientali e di sicurezza.

Inoltre la Molajoni aderisce all’ECOFIRE, il consorzio per la raccolta e il trattamento dell’halon, costituito nel 1997 per iniziativa di un gruppo di aziende dell’UMAN, Associazione Industriale del settore Antincendio, aderente ad ANIMA.

Si tratta di un’organizzazione senza fini di lucro, il cui obiettivo è quello di assistere gli operatori del settore e i clienti nel trattamento responsabile delle sostanze lesive presenti nelle bombole a servizio degli impianti di spegnimento incendi, oggetto della Legge 549/93, il cui scopo è proprio quello di favorire la cessazione dell’impiego delle sostanze lesive dell’ozono stratosferico e dannose per l’ambiente, nonché di disciplinare le fasi di raccolta, riciclo e smaltimento di tali sostanze.

Come accennato precedentemente, i principali prodotti che rientrano nel servizio di smaltimento sono:

  • Polvere chimica estinguente da estintori d’incendio;
  • Materiali ferrosi da estintori ed impianti di spegnimento antincendio (bombole, serbatoi, valvole, etc.);
  • Gas chimici estinguenti (tra i quali gli HCFC) da estintori ed impianti di spegnimento incendio.

Tra questi ultimi gas chimici da alienare, è presente il noto gas estinguente (miscela di HCFC) NAF SIII®, che dal 17 Gennaio 2007 (dodici mesi dopo l’entrata in vigore del D.M del 20.12.2005), insieme a tutti i gas HCFC (Idro clorofluorocarburi), non possono essere più utilizzati negli estintori d’incendio e negli impianti di spegnimento incendi, come previsto dall’art.3, comma 3 della Legge n.549 del 28.12.1993 e dalla Legge di emendamento e coordinamento n.179/1997.

Secondo quanto indicato nel D.M. 20/12/2005 “Modalità per il recupero degli idro fluorocarburi dagli estintori e dai sistemi di protezione antincendio” gli idro clorofluorocarburi (HCFC), di cui il NAF SIII fa parte, devono essere recuperati e convogliati in centri di raccolta autorizzati dal Ministero dell’Ambiente.

In virtù di quanto sopra, compito dell’azienda incaricata del servizio di raccolta e stoccaggio di rifiuti da destinare a smaltimento, è anche quello di smaltire tutte le bombole contenenti NAF SIII presenti nell’area del cliente, la bonifica e rottamazione delle bombole utilizzate per lo stoccaggio del NAF S III e lo smaltimento del gas dovrà successivamente avvenire secondo le seguenti modalità operative:

  • Smontaggio dall’impianto e rimozione bombole;
  • Messa in sicurezza;
  • Imballo;
  • Trasporto con mezzi abilitati ai sensi delle normative vigenti per il trasporto di rifiuti e merci pericolose ADR;
  • Consegna alla sede della “società” autorizzata dal Ministero dell’Ambiente la quale: prende formalmente e sostanzialmente in consegna le sostanze lesive; trasporta successivamente le sostanze lesive sino all’impianto di smaltimento finale mediante termodistruzione ad alta temperatura, con abbattimento dei gas prodotti dalla combustione; rilascia la “Dichiarazione di Avvenuto Smaltimento” del rifiuto.

Il servizio globale di smaltimento di gas e polveri estinguenti e di estintori prevede:

  • La richiesta di autorizzazione all’esportazione con notifica da parte dello smaltitore, quale responsabile dell’intera operazione;
  • La valutazione di tutti gli aspetti logistici relativi al ritiro del rifiuto, che può essere effettuato su tutto il territorio nazionale;
  • Il trasporto con mezzi autorizzati ed idonei all’esportazione dei rifiuti pericolosi;
  • Lo smaltimento presso impianti tecnologicamente avanzati di tutti i componenti e il recupero, nel caso delle polveri estinguenti ABC.

Tutte le suddette operazioni vengono svolte nel rispetto delle norme di sicurezza vigenti per l’esportazione. Al termine di ogni smaltimento il cliente riceve dal personale incaricato il certificato di smaltimento finale, contenente tutte le informazioni relative alla quantità e tipologia di smaltimento effettuato.

Il servizio di smaltimento di gas, polveri estinguenti ed estintori, che si rivolge a tutti gli operatori del settore antincendio, rappresenta la soluzione economicamente più vantaggiosa per risolvere un problema spesso affrontato in modo ecologicamente scorretto.

Grazie a questo servizio, vengono infatti garantiti:

  • Il controllo e la verifica dei rifiuti da smaltire presso un centro qualificato;
  • L’affidabilità di smaltimento e di recupero;
  • La responsabilità del notificatore di tutte le operazioni necessarie per lo smaltimento ed il trasporto fino alla destinazione finale.

I clienti che si affidano a Molajoni, per questo e per altri servizi offerti, possono contare su di un team di professionisti, in grado di valutare le specifiche esigenze del cliente, attuare un servizio altamente qualificato che abbraccia una vasta gamma di soluzioni tecniche e, risolvere anche le problematiche più complesse, come per esempio quelle derivanti dalla necessità di riconvertire i sistemi precedentemente installati.

Infatti, un team tecnico appositamente costituito è a disposizione per illustrare le qualità ed i vantaggi operativi dei nostri sistemi antincendio sostitutivi di quelli ad idro clorofluorocarburi, che utilizzano gli ormai ben noti clean agents (agenti puliti) nel rispetto della vigente normativa e delle norme comunitarie, di progettare e realizzare Impianti Antincendio di Spegnimento ed eseguire su richiesta del cliente conversioni dei vecchi impianti ad Halons.

Desideriamo pertanto focalizzare la Vostra attenzione sui noti sistemi che utilizzano componenti specialistici approvati, della Chemetron Fire Systems, da noi distribuiti, quali i noti sistemi ad FM200 (Idro fluorocarburo, da sempre approvato, e continua ad esserlo, dalla Legislazione Europea ed Italiana), ed i sistemi a fluido estinguente di nuova generazione NOVEC 1230, fluoro chetone, assolutamente esenti da qualsiasi limitazione imposta dalla Legislazione Europea ed Italiana, con impatto ambientale pressoché nullo, analogo a quello dei sistemi a gas inerte, ma decisamente meno impegnativo dal punto di vista impiantistico; e con margini di sicurezza notevolmente superiori a quelli di qualsiasi altro sistema a gas estinguente, con specifico riferimento al personale eventualmente presente durante la scarica dell’impianto di estinzione nell’ambiente da proteggere.

Normative di riferimento

Normativa Europea
Normativa Nazionale

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