La Direzione Centrale con la Circolare n. 6251 del 18 maggio 2016 ha confermato che con l’entrata in vigore del D.Lgs. del 4 aprile 2010, n. 58 – “Attuazione della direttiva 2007/23/CE relativa all’immissione sul mercato di prodotti pirotecnici” (che ha recepito la direttiva 2013/29/UE), del D.M. del 09 agosto 2011 – “Modificazioni agli allegati A, B e C al regolamento per l’esecuzione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 6 maggio 1940, n. 635 recante attuazione dell’articolo 18, secondo comma, del decreto legislativo 4 aprile 2010, n. 58 e classificazione d’ufficio dei manufatti già riconosciuti ma non classificati tra i prodotti esplodenti in applicazione del decreto 4 aprile 1973. (G.U. 26-8-2011 n. 198)”, del D.M. del 26 novembre 2012 – “Modificazioni dell’art. 3 del capitolo VI dell’allegato B del regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, come novellato dall’art. 4, punto 4, del decreto 9 agosto 2011 e modificazioni all’art. 6 del medesimo decreto. ( G. Uff. 29-11-2012 n. 279)” e del D.M. del 04 giugno 2014 – “Modifica dell’art. 6, del decreto 9 agosto 2011, recante: «Modificazioni agli allegati A, B e C al regolamento per l’esecuzione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, recante attuazione dell’articolo 18, secondo comma, del decreto legislativo 4 aprile 2010, n. 58 e classificazione d’ufficio dei manufatti gia’ riconosciuti ma non classificati tra i prodotti esplodenti in applicazione del decreto 4 aprile 1973». (14A04565) (GU Serie Generale n.138 del 17-6-2014)”, la definizione di “articoli pirotecnici declassificati” non è più utilizzabile e pertanto gli articoli pirotecnici in libera vendita, rientranti nell’attività 18 cat. B ex D.P.R. 151/2011, devono essere tutti catalogati secondo le tipologie indicate dal D.M. del 4 giugno 2014.